Acromion Clavicolare


tendinite calcifica1L’articolazione acromion-clavicolare collega l’estremità laterale della clavicola all’estremità superiore della scapola, che prende il nome di acromion.
Grazie a questo piccolo collegamento osseo-articolare, oltreché a diverse forze muscolari, il braccio rimane “appeso” al resto del corpo.
Questa articolazione inoltre, ha un ruolo fondamentale in tutti i movimenti del braccio al di sopra della spalla, in quanto funziona come un perno.
Le patologie che possono colpire l’articolazione acromion-clavicolare, sono prevalentemente di due tipi: degenerative e traumatiche. - La patologia degenerativa principe dell’articolazione acromion-clavicolare è l’artrosi, ovvero il consumo delle superfici articolari contrapposte delle due ossa.
Le superfici articolari dell’acromion della scapola e della clavicola, sono tra loro separate da una sorta di ammortizzatore, a forma di disco, che di solito si consuma oltre i 40 anni, ma anche primo se il soggetto ha condotto per molto tempo attività fisiche pesanti.
Quando, sfregando fra di loro in assenza del disco, le superfici si rovinano, danno luogo appunto all’artrosi, che talvolta può diventare molto dolorosa. La diagnosi può essere raggiunta attraverso l’esame clinico e una semplice radiografia.
Se nelle prime fasi dell’artrosi acromion-clavicolare, il trattamento conservativo può essere sufficiente, nelle fasi avanzate potrebbe essere necessario il trattamento in artroscopia. - La patologia traumatica dell’articolazione acromion-clavicolare è la lussazione (vedi immagine radiografica a fianco).
Le due superfici articolari, oltreché essere separate dal disco di cui parlavamo prima, sono tenute assieme fra di loro, da una sorta di sacchetto, che prende il nome di capsula, e da sorta di laccetti di rinforzo, che prendono il nome di legamenti.
In seguito a traumi, la capsula e/o i legamenti possono rompersi, e le superfici articolari, trascinate dai muscoli, allontanarsi fra di loro(vedi foto).
Anche in questo caso la diagnosi si basa sull’esame clinico e una semplice radiografia, aiutata dalla storia dell’evento. Il trattamento varia a seconda di molti parametri, quali gravità, età, attività svolte ecc.