Decorso Post-operatorio

Quale è il decorso post-operatorio dopo una riparazione della cuffia dei rotatori in artroscopia?

La nostra abitudine è di tenere il paziente immobilizzato con tutore in abduzione per circa 25 giorni.
Durante questo periodo consentiamo solamente mobilizzazione passiva del gomito e del polso e consigliamo utilizzo del ghiaccio sulla parte operata. Non ci aspettiamo che questo lasso di tempo di un mesetto scarso sia sufficiente al tendine per “re-incollarsi” alla testa omerale dopo la riparazione (secondo diversi studi la riparazione si completa in quattro-cinque mesi circa), ma pensiamo che questo periodo serva al paziente per superare l’immediato post-operatorio, durante il quale le strutture molli, già sofferenti e spesso infiammate, devono sopportare l’ulteriore aggressione ricevuta durante il trattamento chirurgico.
In passato, e qualcuno ancora adesso, diversi colleghi ritenevano (o ritengono) che immobilizzando una spalla troppo a lungo questa corra il rischio di irrigidirsi.
Noi siamo dell’avviso esattamente contrario, ovvero che le spalle che rischiano di infiammarsi, quindi di incapsulirsi e di conseguenza irrigidirsi, sono quelle che vengono “maltrattate”, quelle molto dolenti o quelle che vengono utilizzate in un momento in cui non dovrebbero attivarsi e vorrebbero essere lasciate in pace.
A riprova di ciò riportiamo l’esperienza dei nostri predecessori, che usavano trattare le rotture di cuffia “a cielo aperto” poi immobilizzandole con apparecchi gessati (toraco-brachiali!!!) a 90° di abduzione anche per 60 giorni.
Bene: questi pazienti, tolto il gesso, accusavano al massimo, per circa 24-48 ore, una certo impaccio all’adduzione, ma mai segni di irrigidimento o capsulite….ipotrofia ma non rigidità.
In conclusione noi rimarchiamo l’importanza del rispetto per la biologia: una spalla dolente è una spalla che va lasciata riposare e non attivata, motivo per cui riteniamo fondamentale l’immobilizzazione in tutore per 25 giorni circa, dopo i quali caldeggiamo un molto cauto recupero passivo fino al recupero della totale articolarità passiva.

dott. Stefano Boschi